Forma Salus: 4 Aprile 2021 - Giornata mondiale della Salute

Giornata mondiale della Salute 2021.

Compleanno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tempo di lettura stimato: 3 minuti – Data ultimo aggiornamento: 07/04/2021

Il 7 aprile 1948 entrò in vigore la Carta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e da allora questa data è considerata il “compleanno” dell’organizzazione e viene celebrata come la Giornata Mondiale della Salute. Nella Carta dell’OMS, il diritto alla salute è affermato come un diritto fondamentale inalienabile di ogni persona senza distinzione di razza, religione o status sociale.

La salute, come definita dall’OMS, non è solo assenza di malattia. La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Secondo le ultime stima dell’OMS, la salute umana è determinata al 20% dell’ambiente, al 50% dallo stile di vita e solo al 10% dipende dal sistema sanitario. Con la crescita del benessere della società, i principali rischi per la salute si sono spostati verso fattori comportamentali, quali ad esempio: fumo, consumo di alcol, stile di vita sedentario, colesterolo alto. Problemi comuni come l’ipertensione, il sovrappeso e la glicemia alta, che in precedenza erano considerati un rischio comportamentale, ora sono considerati un rischio metabolico.

Tutti i fattori comportamentali portano ad un aumento del numero di malattie non trasmissibili. Cancro, malattie respiratorie, malattie cardiovascolari e diabete mellito rappresentano il 71% di tutti i decessi nel mondo. Sfortunatamente, noi stessi siamo in gran parte responsabili di questo. La prevenzione delle malattie non trasmissibili dipende in gran parte dalle persone stesse. Non si tratta più soltanto di vivere secondo uno stile di vita sano, praticare un’attività fisica o una corretta alimentazione, ma anche di una ricerca tempestiva di aiuto (prevenire è meglio che curare), esami medici regolari e rispetto delle raccomandazioni degli specialisti.

“Costruire un mondo più giusto e più sano”.

Il tema della “Giornata mondiale della Salute 2021” è “Costruire un mondo più giusto e più sano. La pandemia COVID-19 ci ha chiaramente mostrato che il mondo è ancora pieno di disuguaglianze in ambito sanitario“. Ancora oggi, in molti casi, la capacità di condurre una vita sana e la disponibilità di un’assistenza sanitaria di qualità sono determinate dal luogo in cui una persona è nata, dove vive e lavora. In tutto il mondo, alcuni gruppi di persone stanno lottando per guadagnarsi da vivere, non hanno istruzione e hanno limitate opportunità di lavoro. Molti non hanno accesso a alloggi confortevoli, acqua pulita e cibo sicuro.

Non solo questo è ingiusto, ma è risolvibile. Tutti stanno soffrendo a causa della pandemia e delle misure per combatterla, e più di altri – coloro che sono più vulnerabili. L’OMS chiede alle autorità e ai leader di tutto il mondo di garantire che tutti i cittadini abbiano pari accesso all’assistenza sanitaria e, soprattutto, alla capacità di condurre una vita sana.

Il 2021 è proclamato l’ anno dell’assistente medico e sociale. Con questa decisione, l’OMS chiede di rendere omaggio alla loro dedizione nella lotta contro la pandemia COVID-19.

Quando parliamo di assistenza sanitaria in una pandemia, il più delle volte ci riferiamo a specialisti come medici, infermieri, ostetriche, inservienti, farmacisti, fisioterapisti. In effetti, questo elenco è molto più ampio: non dobbiamo dimenticare la protezione della salute mentale, gli psicoterapeuti, gli psicologi e gli psichiatri. Specialisti come radiologi, tecnici di laboratorio, infermieri e molti altri che tutti stanno dando contributi importanti.

73a Assemblea mondiale della Sanità.

Durante la 73a Assemblea Mondiale della Sanità, è stato sottolineato che la pandemia ha mostrato chiaramente al mondo quanto la salute e il benessere per tutti dipendano dal livello di formazione dei professionisti della sanità. Investendo nell’istruzione, nel benessere e nell’equa retribuzione degli operatori sociali e sanitari, la società tutta beneficia enormemente dei risultati del loro lavoro. Secondo la “Commissione Speciale delle Nazioni Unite“, maggiori investimenti in sanità possono stimolare la crescita economica fino al 4% del PIL mondiale.

In molti paesi, gli operatori sanitari sono ancora visti come una voce di costo piuttosto che un investimento nella salute della popolazione e, di conseguenza, nella crescita economica. La pandemia ha solo messo sotto i riflettori le difficoltà esistenti: sono necessari ulteriori investimenti per combattere le malattie non trasmissibili, fornire assistenza sanitaria di base, garantire la salute, anche quella mentale, della popolazione e proteggere la maternità. Questi problemi sono particolarmente acuti nei paesi in via di sviluppo.

Applausi e discorsi incoraggianti non bastano più per sostenere gli operatori sanitari. È necessario garantire loro uno stato di cose in cui una carriera nel campo della medicina sarà non solo onorevole, ma anche auspicabile e desiderabile in termini di tenore di vita, salari elevati e prospettive future.

Nell’ambito di una campagna per sradicare queste ingiustizie, è importante garantire che gli operatori sanitari e sociali non siano discriminati a causa della loro area professionale, del luogo di residenza o del sesso.


Attenzione

Le informazioni fornite in questo articolo, sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun modo il consiglio di un medico abilitato (cioè un laureato in medicina abilitato alla professione) o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, farmacisti, fisioterapisti, e così via).

Le nozioni e le eventuali informazioni su procedure mediche, posologie e/o descrizioni di farmaci, di integratori alimentari o di ingredienti d’uso, presenti nei testo hanno unicamente un fine illustrativo e non consentono di acquisire la manualità e l’esperienza indispensabili per il loro uso o la loro pratica.


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